Il Carciofo Sanminiatese

La storia e la tradizione

Come mi ha raccontato mio nonno Ghinea, che possedeva una grossa carciofaia nei pressi di Marzana (San Miniato) fino al 1955, il carciofo Sanminiatese rappresentava la cultura orticola (insieme ai piselli) principale del nostro territorio. Tutte le settimane nel periodo primaverile si portavano al mercato di Firenze camionate di carciofi e carducci. Dopo il 1955 si assiste ad una fuga dalle campagne dei giovani agricoltori e non solo, che si riversano tutti nelle nascenti industrie conciarie della zona, lasciando cosi abbandonati quasi tutti i poderi. Pochi contadini continuarono a coltivare con passione il carciofo Sanminiatese, fino a quando nel 2002 un gruppo di giovani agricoltori decise di occuparsi nuovamente di questa meravigliosa pianta. E’ iniziata così una vera e propria valorizzazione di questo meraviglio prodotto.
Il carciofo Sanminiatese dal 2005 ha un marchio registrato ed un disciplinare di produzione.

Le caratteristiche

Il Carciofo Sanminiatese è una pianta che è stata selezionata circa 2 secoli fa dai nostri contadini. Il carciofo di forma tondeggiante si presenta senza spine, di colore verde chiaro tendente allo scuro nella parte apicale delle foglie. A San Miniato i primi carciofi vengono raccolti verso la metà di aprile. Il primo frutto apicale della pianta è “detta MAMMA” e viene tagliato per primo in modo da permettere lo sviluppo di altri 10-12 carciofi altrettanto teneri e gustosi (sono quelli che lavoriamo per fare i nostri prodotti).

Le “mamme” sono di dimensioni ragguardevoli e possono pesare anche più di 1 kg.

Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche il prodotto si presenta carnoso e di estrema morbidezza. Il gusto rispetto alle altre varietà di carciofi è dolce, molto persistente e intenso. Una volta cucinato si esaltano le sue caratteristiche di dolcezza e morbidezza. Il carciofo e’un alimento ricchissimo di sostanze nutritive importanti per l’organismo umano infatti, oltre ai sali minerali contiene una particolare sostanze la “cinarina” in grado di favorire la diuresi e la regolamentazione dell’intestino.

E’ Prodotti dalla grande versatilità e può essere gustati in diversi modi: alla romana, alla giudia e fritti. Quando sono giovani e teneri invece è consigliabile mangiarli crudi tagliati a fettine conditi con olio,limone e qualche scaglia di parmigiano reggiano. La mamma sanminiatese poi essendo di grandi dimensioni e caratterizzata da poco scarto e’il carciofo ideale per essere preparato ripieno con carne o pane.

Marchio del Carciofo Sanminiatese

 

Azienda Agricola Castellonchio _ P.Iva 01686120500

San Miniato Basso (Pisa) - Toscana

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